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La regione Lahaul/Spiti, con i suoi 12.210 m2 è il distretto più ampio dello stato indiano dello Himachal Pradesh. Le sue numerose vallate, circondate da vette Himalayane con una altitudine fra i 5400 e i 7000 mtr, sono abitate da circa 35.000 persone. (2 abitanti per Km2). Confina a nord con il Ladakh, ad est con il Tibet/China, a sud-est con il Kinnaur e a sud con la valle del Kullu.
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Spiti, traducibile con "La terra in mezzo", si divide nelle regioni di Shan, (intorno a Taboo), Pin (Valle del Pin), Bhar (intorno a Kaza) e Tud (Regione di Losar).
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Dal punto di vista climatico, Spiti è un deserto d’alta montagna. La coltivazione di legumi e cereali è possibile solo grazie ad una localizzata e tenace opera di irrigazione.
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Provenendo da Delhi, si raggiunge la valle via Chandigar - Mandi - valle di Kullu - Manali - passo Rothang (3970m) - valle Chandra - passo Kunzum (4450m) - Spiti, oppure per la variante sudorientale attraverso il Kinnaur, passando per Chandigar - Shimla - Rampur - Daubling - Sumdu - Spiti. Da Dehli bisogna preventivare dai 2 ai 4 giorni di viaggio, a seconda della viabilità e della forma fisica individuale (acclimatazione!) Da ottobre fino a luglio la neve isola completamente la valle dal resto del mondo. Per lunghi periodi invernali le valanghe rendono impossibile il contatto anche fra le singole comunità della valle.
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Nel 1960 la costruzione della Leh-Manali Road, della strada sul passo Rothang e attraverso l’aspra valle Chandra, rese Spiti accessibile ai veicoli. A causa della prossimità del confine cinese, l’autorità indiana non ha permesso visite da parte di stranieri se non a partire dal 1991. Fino ad allora Spiti era una valle proibita.
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